Novità fiscali, lavoro e previdenza

RIFORMA DELL’IRPEF

La legge di bilancio modifica gli scaglioni che passano da 5 a 4, e le aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. 

Confronto aliquote 2021 e 2022

TRATTAMENTO INTEGRATIVO

Viene ridotto da 28.000 euro a 15.000 euro il limite di reddito per avere diritto ai 100 euro al mese di trattamento integrativo (ex bonus Renzi). 

Il trattamento integrativo spetta anche a chi ha redditi fino a 28.000 euro, ma solo se le detrazioni (sconti d’imposta) superano l’imposta, in questo caso non spettano 100 euro ma solo la differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta. Esempio: devo pagare 100 euro di irpef ma ho diritto a 150 euro di sconti (detrazioni di lavoro dipendente, detrazioni per carichi di famiglia, detrazioni per spese sanitarie ecc.). Spetteranno 50 euro di trattamento integrativo (150 euro di detrazioni – 100 euro di irpef)

Viene eliminata l’ulteriore detrazione (introdotta lo scorso anno, spettava a chi aveva redditi oltre i 28.000 euro e fino a 40.000 euro).

RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI PER I LAVORATORI

Dal 1°gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 è prevista una riduzione dei contributi per i lavoratori dipendenti. La riduzione è pari a 0,8 punti percentuali. L’esonero spetta solo se la retribuzione imponibile mensile è inferiore a 2.692 euro. La riduzione non si applica ai lavoratori domestici.

Per chi lavora in aziende con meno di 15 dipendenti i contributi a carico lavoratore passeranno dal 9.19% al 8,39%.

Per chi lavora in aziende con più di 15 dipendenti i contributi passeranno dal 9.49% al 8,69%.

RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Non è stata prorogata la cassaintegrazione Covid ma con la legge di bilancio sono stati ampliati gli ammortizzatori sociali già esistenti:

  • estesa la “cassaintegrazione” ai lavoratori a domicilio e a tutti gli apprendisti
  • per poterne beneficiare al dipendente basterà un’anzianità aziendale di 30 giorni
  • si potrà lavorare presso altre aziende se si è in cassa
  • obbligo di partecipare ad iniziative formative pena la decurtazione del trattamento economico

La CIGS viene estesa a tutte le aziende con più di 15 dipendenti che non hanno un fondo di solidarietà, a prescindere dal settore di appartenenza.

I FONDI DI SOLIDARIETA’ vengono estesi a tutte le aziende con almeno un dipendente (e non più solo le aziende che avevano una media di 5 dipendenti nei sei mesi precedenti all’intervento).

I CONTRATTI DI ESPANSIONE potranno essere stipulati da tutte le aziende con almeno 50 dipendenti (prima era riservato alle aziende con almeno 100 dipendenti).

SCONTO SUI CONTRIBUTI PER LE LAVORATRICI MADRI

Per tutto il 2022 alla  lavoratrici madri è concesso uno sconto del 50% dei contributi a loro carico dal momento in cui rientrano sul posto di lavoro dopo il congedo obbligatorio e per un periodo di un anno.

ESONERO CONTRIBUTIVO PER ASSUNZIONI DI LAVORATORI PROVENIENTI DA AZIENDE IN CRISI

Per i datori di lavoro che assumeranno a tempo indeterminato dei lavoratori provenienti da aziende in crisi (ove è attivo un tavolo di confronto per gestire la crisi) è previsto un esonero contributivo (non dovranno versare i contributi a carico azienda per quel lavoratore).

NASPI

Per chi entra in disoccupazione dal 1° gennaio 2022 non è più richiesto di aver lavorato per almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi.

Sarà sufficiente che la disoccupazione sia involontaria e aver versato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.

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